Famiglia, giovani, societÓ: quale futuro?
Data: 06/05/2009

L’Associazione Libera Opinione, assecondando il desiderio molti soci, ha voluto proporre come oggetto di dibattito la problematica questione dei rapporti genitori-figli, argomento spinoso verso il quale molti sociologi e pedagogisti contemporanei quotidianamente si confrontano per mezzo di teorie e studi accademici, spesso tra loro discordanti. 

In un’epoca estremamente articolata, in cui difformità di vedute indeboliscono quei residui di certezze legate al passato, rimane complicato tracciare un quadro esauriente ed univoco su questioni di fondo, soprattutto di carattere sociale. 

L’evoluzione della famiglia, e con essa il modificarsi dei rapporti generazionali, è attualmente uno degli aspetti posti sotto la lente di ingrandimento di studiosi ed opinionisti. 

Il Dott. Umberto Paioletti, Presidente del CEART (Centro Enti Ausiliari Regione Toscana) e Direttore del Centro Riabilitativo di Vallerotana a Grosseto, è uno di questi. La sua attività, divisa tra gli impegni della comunità di recupero e quelli di figura istituzionale ed accademica, rappresenta un parere autorevole per coloro che stentano a definire concettualmente il significato della famiglia all’interno della società odierna. 

Per il Dott. Paioletti spetta a ciascuno di noi il compito di capire, leggere, interpretare nell’ambito storico nel quale viviamo le relazioni, i rapporti, le conseguenze, i bisogni che continuano a legare l’uomo al suo atavico desiderio di fare sia vita di gruppo, sia di estraniarsene, alla ricerca di una dimensione individuale resa indipendente rispetto al contesto sociale in cui è collocata. E’ da questa pulsione, tratto predominante della società contemporanea, soprattutto tra le nuove generazioni, che scaturisce la volontà di subordinare famiglia ed affetti all’impulso egoistico dell’autoaffermazione. Creare famiglia, dettato nel passato da esigenze di carattere economico o dalla volontà di porre in continuità generazionale la linea affettiva, e che nel tempo ha sviluppato la sua funzione emancipatrice, trasformandosi principalmente in rivendicazione di indipendenza nei confronti del nucleo di origine, appare oggi una scelta quasi anacronistica. Chi sceglie di metter su famiglia spesso lo fa in maniera non del tutto cosciente, senza cioè la consapevolezza dei sacrifici e delle responsabilità che una scelta così importante comporta. Il tutto con conseguenze facilmente intuibili: disgregazione, solitudine, problemi comportamentali. Il tutto con riflessi estremamente negativi nei confronti della società. Il lungo excursus con cui il Dott. Paioletti ha concluso il suo intervento non ha mancato di suscitare interesse presso gli intervenuti, pronti a formulare domande e curiosità all’indirizzo dell’ospite.