Procreazione assistita: perchè sì perchè no
Data: 25/05/2005

L’esigenza di affrontare la questione della procreazione medicalmente assistita, per fornire all’opinione pubblica un approccio conoscitivo diverso rispetto a quello offerto da televisione e carta stampata, sta alla base dell’incontro organizzato per il 25 maggio 2005. Il tema, vista la delicatezza dei suoi contenuti, non aveva mancato di innescare già dall’inizio dell’anno accese discussioni, in particolar modo nel panorama politico, evidenziando in più occasioni divisioni trasversali nell’arco parlamentare e nello stesso Governo. La “Libera Opinione”, volendo divulgare al pubblico un quadro d’insieme esaustivo e meno parziale della materia, soprattutto in vista delle vicine consultazioni referendarie, ha voluto realizzare una solida piattaforma di confronto, aperta al contraddittorio, incentrata sul dibattito tra due illustri figure del mondo scientifico, ciascuna delle quali provenienti da un differente percorso accademico e di pensiero.   

L’uno, il Prof. Mauro Barni, esponente laico, Presidente della Commissione regionale di Bioetica; l’altro, esponente cattolico, Don Maurizio Calipari, Officiale di Studio della “Pontificia Accademia per la Vita”. Entrambi, nel corso del lungo dibattito in cui si è articolato l’incontro, hanno avuto modo di argomentare le proprie tesi, sviluppando ciascuno per proprio conto il tema della fecondazione medicalmente assistita, mettendone in evidenza aspetti peculiari, quali il rischio eugenetico, le problematiche legate alla crioconservazione ed il preoccupante fenomeno del turismo riproduttivo; tutti sviscerati solo marginalmente ed in modo superficiale dal dibattito mediatico di allora. La scelta del linguaggio, operata nell’intento di rendere accessibili al grande pubblico anche considerazioni tecniche riservate agli addetti ai lavori, è poi culminata in numerose richieste di chiarimenti da parte della platea, che ha fornito agli interlocutori spunti interessanti per ulteriori approfondimenti e delucidazioni.